Caseificio sociale Casello vince il premio Agrimanager 2026 per l’export agroalimentare e sostiene Csv Terre Estensi

Cooperazione, innovazione e vocazione internazionale sono i fattori che hanno consentito al Caseificio Sociale Casello di aggiudicarsi per la provincia di Modena il premio AgriManager 2026, un premio assegnato ad un’impresa di successo capace di vendere le proprie produzioni sui mercati esteri. La scelta è avvenuta al termine del progetto di crescita imprenditoriale promosso dalla società di servizi Agri 2000 Net in partnership con BCC Emil Banca e che coinvolge aziende agricole situate nelle province emiliane di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Il premio è stato consegnato martedì 21 luglio alle ore 12.30 a Montecreto a Claudio Benassi, Presidente del caseificio, dal Capo Area di Emil Banca, Dante Pagnini, e dal Responsabile di Progetto AgriManager, Roberto Sciolino, in un incontro in cui sono intervenuti anche Valter Casolari,Referente del Centro Servizi Terre Estensi, Ilaria Franchini, Referente di Legacoop Agroalimentare, Enrico Manni, Presidente del gruppo GranTerre, e Giuseppe Ballotti, sindaco di Montecreto.

Si premia il Caseificio Sociale Casello per aver saputo trasformare una storica cooperativa dell’Appennino modenese in una realtà imprenditoriale di riferimento per il Parmigiano Reggiano DOP di montagna. Nato nel 1961 e oggi espressione di una filiera cooperativa dinamica e innovativa, il caseificio dispone di 2 stabilimenti produttivi, 2 magazzini che possono ospitare fino a 150.000 forme in stagionatura e 3 punti vendita. La produzione giornaliera ammonta a circa 200 forme. Grazie a un fatturato superiore ai 30 milioni di euro, a una costante attenzione alla qualità e a una crescente presenza sui mercati internazionali, rappresenta un esempio virtuoso di come cooperazione, innovazione e radicamento territoriale possano valorizzare l’eccellenza agroalimentare italiana nel mondo.

Giunto all’undicesima edizione, il progetto AgriManager 2026 ha avuto come tema “INTERNAZIONALIZZAZIONE IN AGRICOLTURA: esperienze, strumenti e prospettive?” con l’obiettivo di mettere in evidenza storie aziendali di successo di approfondire i fattori imprenditoriali chiave per lo sviluppo su mercati esteri.

Alla consegna del premio sono stati anche illustrati da Agri 2000 Net gli ultimi dati relativi all’export agroalimentare raccolti dalla regione Emilia-Romagna.

Secondo le più recenti elaborazioni di Regione Emilia-Romagna e ART-ER su dati ISTAT, nei primi nove mesi del 2025 l’export agroalimentare regionale ha superato i 10,2 miliardi di euro, con una crescita vicina al +10% rispetto allo stesso periodo del 2024. La regione è prima in Italia per valore complessivo delle esportazioni agroalimentari con una quota prossima al 18% del totale nazionale. Tra i comparti trainanti figurano lattiero-caseario, carni trasformate, prodotti DOP/IGP e alimentare ad alto valore aggiunto, destinati soprattutto ai mercati europei e nordamericani.

“Per mantenere competitive le aziende agricole in un contesto segnato da incertezza e cambiamenti climatici – ha dichiarato Roberto Sciolino, responsabile del progetto AgriManager e ricercatore di Agri 2000 Net – è sempre più necessario passare da una semplice mentalità produttiva a una vera visione imprenditoriale.

Il Capo Area di Emil Banca Dante Pagnini ha espresso “soddisfazione per un progetto come questo che aiuta a crescere l’imprenditorialità di chi gestisce le aziende del settore agroalimentare mettendo in evidenza esperienze di successo”. Inoltre, ha sottolineato l’attenzione al settore agricolo posta dalla banca attraverso le attività di specialisti del settore in grado supportare la crescita delle imprese agricole del territorio.

Al premio era associata anche la donazione di prodotti agroalimentari per un valore di mille euro al Centro Servizi Terre Estensi. Si tratta di un ente di terzo settore che promuove la cultura della solidarietà a 360° nelle province di Ferrara e Modena: si occupa di progettazione e innovazione sociale ed eroga agli enti di terzo settore servizi di consulenza, formazione, comunicazione, promozione, supporto tecnico-logistico e tanto altro. Gli interlocutori del CSV sono le associazioni, i cittadini desiderosi di fare volontariato o costituire un ente di terzo settore, le istituzioni, le scuole e le imprese che vogliono entrare in contatto con il mondo della solidarietà con iniziative e progetti. Nel 2025 ha erogato circa 6.500 servizi.