Dagli screening personalizzati alla genetica, dagli stili di vita fino alle nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale nella diagnosi senologica: sono questi alcuni dei temi al centro dei “Dialoghi sulla prevenzione”. L’appuntamento, promosso dalla Fondazione Tazzioli, è in programma venerdì 30 ottobre, dalle ore 14 alle 18.30, presso l’Orto Botanico di Modena (Viale Caduti in Guerra 127), con il Patrocinio del Comune di Modena dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Un’occasione di incontro e dialogo per tradurre le più recenti evidenze scientifiche in scelte consapevoli per la salute quotidiana. L’iniziativa, aperta gratuitamente alla cittadinanza su prenotazione, nasce con l’obiettivo di creare un momento di confronto accessibile tra il mondo della ricerca, la pratica clinica e la comunità modenese, offrendo strumenti concreti per comprendere come la prevenzione rappresenti oggi una delle risorse più efficaci nella lotta al tumore della mammella.
Accanto agli interventi scientifici, l’appuntamento offrirà anche momenti di ascolto e condivisione attraverso “Le voci delle donne”: video testimonianze di chi ha attraversato la diagnosi e le cure in prima persona. Il pomeriggio si aprirà infatti con le loro testimonianze e l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sul valore della prevenzione e dei controlli fatti al momento giusto. A precedere la proiezione non solo la possibilità di una visita guidata presso l’Orto Botanico, ma anche l’introduzione e i saluti istituzionali a cura della dottoressa Rosanna d’Antona Presidente di Europa Donna Italia.
Nel corso dell’incontro si alterneranno specialisti ed esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari chiamati ad affrontare i principali temi che oggi caratterizzano la prevenzione oncologica. Tra gli interventi in programma figurano: “Nuovi dati. Cos’è cambiato?”, dedicato all’evoluzione dell’incidenza e della sopravvivenza del tumore al seno; “Personalizzare la prevenzione. Screening e intelligenza artificiale” illustrerà invece le nuove opportunità offerte dalle tecnologie digitali per rendere gli screening sempre più mirati; “Conoscere la propria storia familiare”, dedicato alla genetica oncologica e ai test BRCA; e “Conoscere il proprio seno”, sarà infine focalizzato sull’importanza della consapevolezza corporea e del riconoscimento precoce dei segnali di cambiamento.
Ampio spazio sarà poi riservato ai temi degli stili di vita, con approfondimenti dedicati ad alimentazione, attività fisica, ormoni, menopausa, maternità e tumore al seno, mentre il finale dei lavori sarà dedicato alla prevenzione nei luoghi di lavoro e alle nuove prospettive offerte dalla patologia digitale e dall’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica senologica. Si collegherà inoltre da Parigi per un saluto istituzionale il professor David Khayat, docente di oncologia, presidente onorario dell’Istituto Nazionale Francese dei Tumori (INCa), già direttore del Dipartimento di Oncologia del gruppo ospedaliero La Pitié-Salpêtrière di Parigi e fondatore dell’Istituto Internazionale di Oncologia di Parigi (IICP).
“La prevenzione deve essere considerata a tutto tondo e accompagnare ogni fase della vita delle persone – sottolinea il professor GiovanniTazzioli, Presidente della Fondazione – “Le conoscenze scientifiche ci dimostrano sempre più chiaramente che la diagnosi precoce, gli screening appropriati, gli stili di vita corretti e una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio possono contribuire in modo significativo a ridurre l’impatto delle malattie oncologiche. Con i Dialoghi sulla Prevenzione vogliamo mettere a disposizione dei cittadini informazioni autorevoli e aggiornate, creando un’occasione di confronto diretto con professionisti ed esperti affinché ciascuno possa diventare protagonista attivo della propria salute”.