Modena – Un Natale speciale per tutti a il PortaGioie, il charity shop di Aism

Il Natale si tinge di rosso e solidarietà presso il PortaGioie, il charity shop di Aism (Associazione italiana Sclerosi Multipla) sito in centro a Modena in via Tre Re 64/66: venerdì 19 dicembre 2025 alle 15.30, Babbo Natale passerà in negozio per ricordare a grandi e piccini la magia del Natale, dello stare insieme e della solidarietà, per un evento gratuito aperto non solo ai clienti del negozio ma a tutta la cittadinanza, con la partecipazione speciale delle classi prime della scuola media “G.Ferraris” che per l’occasione intratterranno i partecipanti con “Christmas Song”, a cura delle professoresse Sheila Caporioni e Paola Poggi.

Si prosegue sabato 20 dicembre alle 16.30, sempre tra via Tre Re e Piazza Redecocca, dove il sound del Blues di Natale a cura di Massimo Pasqualin regalerà un magico momento: il PortaGioie anche quest’anno vuole riempire i cuori dei suoi clienti di pace e di musica, creando la possibilità di ritrovarsi in un luogo raccolto, in cui coltivare relazioni e solidarietà, cogliendo l’occasione per  ritrovare la vera essenza del Natale (evento gratuito aperto alla cittadinanza).

Il PortaGioie è stato aperto un anno fa in via Tre Re in uno spazio concesso in locazione ad Aism dal Comune di Modena, uno spazio dedicato alla raccolta fondi a sostegno delle persone affette da Sclerosi Multipla. Al suo interno, i cittadini trovano abbigliamento, accessori, oggettistica e arredamento di qualità, donati sia da privati che da aziende, selezionati con cura dall’associazione. Non si tratta di semplici articoli di seconda mano, ma di oggetti firmati e di prestigio, proposti a offerta libera con un’indicazione del loro valore minimo.
 «Ciò che rende unico il nostro PortaGioie è la straordinaria dedizione delle volontarie, che sono ben 25 – commenta la presidente di Aism Modena Ivonne Pavignani – Alcune di loro hanno problemi di mobilità ma nonostante questo vengono a fare più turni durante la settimana: ogni giorno affrontiamo con orgoglio e a testa alta le nostre limitazioni dovute alla patologia, e questo posto è diventato per noi molto più di un negozio!».